N.18/2019 - Riscatto di laurea agevolato

  • 06/05/2019

Con la conversione in legge del D.L. 4/2019, si ha la conferma di una misura di sicuro interesse: il riscatto di laurea agevolato, a cui si aggiunge la c.d. pace contributiva. Relativamente alla prima misura occorre evidenziare che la possibilità era già contemplata dalla previgente normativa, la quale prevedeva tale possibilità per coloro i quali avevano terminato il corso di studi e avessero almeno accreditato un contributo in una delle Gestioni Inps.

Ora, con il D.L. 4/2019, convertito in L. 26/2019, viene introdotta una forma agevolata di riscatto dei periodi di studi universitari. La disposizione normativa precisa che, come detto, costituisce una nuova possibilità che si affianca alle altre e che i possibili soggetti beneficiari debbono aver svolto il corso di studi, almeno per una parte, dopo il 1° gennaio 1996. Qualora si intenda riscattare un periodo precedente si dovrà operare con le ordinarie modalità. L’onere relativo è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo (e non come ordinariamente avverrebbe sulla base della retribuzione assoggettata a contribuzione nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda), di cui all’articolo 1, comma 3, L. 223/1990, moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, vigenti alla data di presentazione della domanda.

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